I nuovi trend del cibo

Presentata l’anteprima digitale del “Rapporto Coop 2019- Consumi e stili di vita degli italiani di oggi” redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di Nomisma, il supporto di analisi di Nielsen e i contributi originali di Demos, Gfk, Gs1-Osservatorio Immagino, Iplc Italia, Iri Information Resources, Mediobanca Ufficio Studi, Npd, Pwc, Tetra Pak Italia.

Il documento getta uno sguardo sulla situazione economica del paese, sulle abitudini e le scelte degli italiani e fa luce sui nuovi trend del food che deve essere: veloce, proteico e sostenibile.
Ecologisti convinti anche nel cibo dove il 68% ritiene favorevole far pagare un supplemento per i prodotti in plastica monouso così da disincentivarne l’acquisto.
A causa dello stile di vita compulsivo e stressante, sempre meno italiani si dedicano alla passione per la cucina a favore della spesa per la ristorazione extradomestica (83 miliardi la spesa per consumi alimentari fuori casa delle famiglie italiane nel 2018). In 20 anni abbiamo dimezzato il tempo passato a cucinare ogni giorno e oramai vi dedichiamo appena 37 minuti e anche quando mangiamo in casa preferiamo cibi pronti o rapidi da preparare.
Il food delivery, che è utilizzato oramai dal 26% degli italiani, sta vivendo un periodo di boom assoluto e anche negli acquisti al supermercato vince l’instant food (+9,3% in un anno). Tra le nuove tendenze approdate giocoforza anche nella grande distribuzione si ritaglia uno spazio preponderante l’offerta di sushi; il 42% degli italiani è un assiduo acquirente. Non è un caso quindi che nel mentre si riduce per la prima volta la spesa per smartphone (-1,6% da gennaio a luglio 2019)
esploda il fenomeno delle instant pot, le pentole elettriche (+72,8% le vendite nei primi 7 mesi dell’anno), che promettono successi culinari istantanei.
In questa rivoluzione gastronomica vengono privilegiato gli snack (dolci o salati, poco importa, crescono entrambi a doppia cifra) al classico concetto di “portata”, frutta e verdura meglio se già confezionate, le barrette sostitutive dei pasti e tutto ciò che può rappresentare un piatto pronto.
Mentre nel bicchiere vincono ancora le tradizionali bollicine (prosecco e spumanti continuano la loro crescita ininterrotta) a fianco del boom birra (sono 7 milioni gli ettolitri di birra bevuti nei primi 6 mesi del 2019) spunta la nuova moda delle acque aromatizzate che dominano (negli ultimi 12 mesi le vendite a valore registrano un +164,7%) a fronte di un calo delle bibite gassate. Un altro segno inequivocabile dell’ampia tendenza salutista tuttora in corso.
Un’attenzione importante va all’acquisto da parte degli italiani di fibre e proteine (nel 2018 su Google alla parola proteina sono associate 64 milioni di ricerche) a scapito di grassi e carboidrati.

Il 2019 segna dunque, dopo anni di riduzione dei consumi il grande ritorno della carne (+3,5% le vendite nel 2019), soprattutto italiana.

L’italianità è infatti l’altro tema chiave, il 78% dei consumatori è rassicurato dall’origine 100% italiana e questi prodotti crescono del +4,8% in un anno (2018 su 2017). Sicurezza è la parola vincente anche a tavola.

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