‘Race for the Cure 2019’, vince la prevenzione nella lotta al cancro al seno.

Boom di partecipanti, in 81 mila a Roma, in 20 mila a Bari.

Un esercito di podisti, un fiume bianco e rosa ha invaso ieri in contemporanea le 2 città per l’annuale appuntamento con la Race for the Cure, la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo organizzata dall’Associazione Susan G. Komen Italia che utilizza i fondi raccolti dal progetto per realizzare programmi di Prevenzione a sostegno delle donne.
La Race for the Cure è l’evento simbolo di Komen Italia ed è la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo. Quest’anno la Race ha festeggiato i suoi 20 anni in Italia con 2 edizioni: Roma e Bari.
Nel 2000 a Roma, si è svolta la prima edizione della Race for the Cure al Circo Massimo, da allora il numero degli iscritti è cresciuto di anno in anno. Oggi la Race for the Cure di Roma è la Race più partecipata in tutto il mondo con numeri elevatissimi di iscritti.

Le protagoniste della Race for the Cure sono le Donne in Rosa, donne che si sono confrontate con il tumore del seno a cui è dedicata un’area speciale per iscriversi, ritirare la borsa gara con la t-shirt, il cappellino ed il pettorale rosa e per incontrarsi e condividere emozioni ed esperienze. La loro testimonianza positiva ha generato un cambiamento nel modo di affrontare la malattia ed è stata di incoraggiamento a tutte le donne che ogni anno ricevono questa diagnosi.
L’evento è caratterizzato da iniziative gratuite dedicate alla salute, allo sport e al benessere e dal Villaggio della Salute, che offre consulenze specialistiche per la prevenzione dei tumori femminili e delle principali patologie. La Race for the Cure culmina la domenica con la corsa di 5km e la passeggiata di 2km nelle vie del centro città.

Con i fondi raccolti dal progetto e da altre iniziative, Komen Italia ha potuto investire oltre 17 milioni di euro per dare avvio a più di 850 nuovi progetti di promozione della prevenzione e supporto alle donne operate, su tutto il territorio nazionale.

RELAZIONE GEOLOGIA DI BASE

«È un miracolo quello che state facendo – commenta Lewis Mickael Eisenberg, Ambasciatore americano in Italia – la Race è iniziata negli Stati Uniti, ma nel vostro Paese è riuscita più di qualsiasi altro posto al mondo, è una sfida anche per le altre nazioni». Al nastro di partenza le sedici bandiere dei paesi europei che ospitano la Race for the Cure e che fanno parte del Think Pink Europe, un network di organizzazioni non profit attive nell’ambito della prevenzione e della cura dei tumori del seno di cui Komen Italia è membro fondatore.

La Race si è conclusa con un momento di celebrazione delle Donne in Rosa e i vent’anni anni in Italia sono stati rappresentati da 20 palloncini rosa e da una coda di 200 metri di messaggi scritti nei quattro giorni dalle migliaia di visitatori del Villaggio. Emozioni, parole, riflessioni per ricordare chi sta affrontando il tumore e chi, purtroppo, non è riuscito a sconfiggerlo. I palloncini rosa, nel rispetto totale dell’ambiente, non sono stati liberati in cielo proprio per diminuire l’impatto ambientale della manifestazione.

Il successo della manifestazione è dovuto anche alla tenacia e alla passione di moltissimi volontari e amici, ad iniziare dalle madrine Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi. La Race for the Cure è sostenuta dall’Arma dei Carabinieri, dall’Esercito Italiano, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Appuntamento a settembre per le Race for the Cure di Bologna e Pescara, dal 20 al 22, e per le Race di Brescia e Matera, dal 27 al 29».

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